Metti K4C un pomeriggio a Unisob

Mercoledì 4 Dicembre per K4c – Knots 4 Change, è stato decisamente ‘nu juorno buono, l’incontro con la comunità di futur* professionist* delle organizzazioni ideato da Maria D’Ambrosio è stata l’occasione per una bella chiacchiera pubblica, la prima, sulla piccola idea, l’improbabile possibilità che abbiamo chiamato K4C – Knots 4 Change.
Insieme alle studentesse, agli studenti e alla prof. Maria D’Ambrosio, hanno partecipato Javier Ares Godoy, Flavia Buffone, Vincenzo Cicala, Ruben D’Agostino, Irene Gonzalez Y Reyero, Cinzia Massa, Celeste Pinto, Elena Primicile.

Naturalmente il percorso è tutto da costruire, com’era immaginabile abbiamo parlato soprattutto noi più adulti, diciamo così, anche se io quando ho sentito la parola “salute”, tra qualche riga scoprirete il contesto, mi sono entusiasmato.
Comunque diversi spunti che ci serviranno per migliorare le nostre idee e le nostra comunicazione, in particolare mi piace ricordare la riflessione di Maria D’Ambrosio sul fatto che “Un mondo migliore ci vuole”, il titolo della postfazione alla nuova edizione de Il lavoro ben fatto, non va letto soltanto nel senso che è necessario, ma anche nel senso che vuole a noi, in quale modo ci chiama.

A un certo punto della discussione, anche per coinvolgere tutt*, abbiamo chiesto di utilizzare da 1 a 3 parole per definire il nostro incontro. Il risultato lo potete leggere di seguito, tra parentesi il numero di volte che le parole ripetute sono state utilizzate:
Ricerca, Metodologia, Tranquillità, Rispetto (5), Voto, Ribellione, Libertà, Amore (2), Parola (3), Razionalità, Coscienza (2), Verità, Autenticità (2), Progresso, Cambiamento, Gentilezza, Empatia, Relazioni, Obiettivi, Evoluzione, Passione, Entusiasmo, Contributo, Appartenenza, Partecipazione, Agenti, Vita, Semplicità, Testa, Mani, Cuore, Serenità, Salute (2), Idee, Generosità, Uguaglianza, Comprensione, Eticità, Sostegno, Fiducia, Allegria, Senso, Confronto, Famiglia, Indipendenza, Scienza, Umanità (2), Sostenibilità, Dubbio, Dialogo, Gioia, Cittadinanza, Curiosità.
Direi che ragionare su ognuna di queste parole potrebbe già essere un bell’esercizio, o no?